Benessere per la mente 

Cristalloterapia e chakra

La cristalloterapia è la disciplina olistica che utilizza l’energia insita nelle pietre e nei minerali per raggiungere e/o mantenere uno stato di benessere psicofisico o, in taluni casi, per modificare le energie insite in un determinato ambiente. Ogni cristallo ha delle specifiche proprietà che possono agire sul campo fisico, psichico ed emozionale.

Modalità d’uso

Una volta scelto, il cristallo va purificato. Per farlo basta tenerlo sotto l’acqua corrente per alcuni minuti o, in alternativa, dentro una bacinella con del sale. In quest’ultimo caso occorre fare attenzione perché con il tempo il sale rischierà di rovinare la pietra. Dopo la purificazione arriva il momento di attivare la pietra. Per alcune è preferibile la luce diretta della luna, mentre per altre è più idonea quella solare. I cristalli possono essere caricati anche dal cristalloterapeuta che, in base all’uso che dovrà farne, darà loro un determinato scopo. La purificazione va effettuata più volte, e cioè ogni qual volta si ritiene che la pietra sia ormai scarica. In genere, un cristallo utilizzato per un ambiente richiede meno ricariche rispetto ad uno utilizzato sulla persona.

Abbiamo già parlato dei chakra e di come la loro energia possa essere “aiutata” mediante l’uso dei cristalli e dei colori. Oggi vedremo come funziona esattamente la cristalloterapia (che per inciso, pur chiamandosi così, non è una terapia medica) e quali cristalli è meglio abbinare ad ogni chakra per agevolarne il corretto “funzionamento”.

Cristalli e chakra

Durante una seduta di cristalloterapia l’utente viene fatto sdraiare. A quel punto verrano posizionati i cristalli, per lo più in corrispondenza dei sette chakra. Molto importante è il momento dell’attivazione degli stessi, cosa che può avvenire con tecniche differenti scelte a discrezione del cristalloterapeuta. Di cristalli ce ne sono tantissimi ed ognuno di loro ha proprietà uniche. Qui ci soffermeremo a parlare dei più conosciuti nonché più reperibili ed utilizzati in cristalloterapia.

1° Chakra – Muladhara. Le pietre più utilizzate per questo chakra sono il diaspro rosso e l’ossidiana. Altre pietre, seppur meno frequenti, sono la tormalina, il quarzo fumè, la zoisite, etc..

2° Chakra – Svadhishthana. Per questo chakra si utilizzano più spesso corniola ed ambria. Altre pietre molto valide sono l’occhio di tigre e la calcite arancione.

3° Chakra – Manipura. Il quarzo citrino è in assoluto il cristallo abbinato più di frequente a questo chakra. Altri cristalli sono l’ambra, il topazio, l’occhio di bue, l’occhio di tigre, etc…

4° Chakra – Anahata. La pietra per eccellenza è il quarzo rosa, seguito dall’agata verde, l’avventurina, lo smeraldo, la crisocolla, latormalina verde o rosa, la giada, etc…

5° Chakra – Visuddha. Il cristallo più usato è solitamente il calcedonio. Vanno benissimo anche l’agata blu, la fluorite, l’amazzonite, l’acquamarina, il turchese, la pietra di luna, etc…

6° Chakra – Ajina. Le pietre più indicate a questo chakra sono l’ametista ed il cristallo di rocca.

Seguono poi l’ametrino, lo zircone viola, la sugilite, l’ occhio di gatto.

7° Chakra – Sahasrara. Il quarzo ialino o cristallo di rocca è la pietra più utilizzata. Tecnicamente anche il diamante andrebbe benissimo.

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